Tornano a splendere le luci di Astro Festival: il 30 giugno 2018 al Circolo Magnolia di Milano, per la sua terza edizione, al nome dell’attesissimo Jon Hopkins si sono aggiunti i  tedeschi Âme, gli inglesi George FitzGerald e Ross From Friends, l’italiano Gigi Masin, tutti in versione live. Ora il cast si arricchisce ulteriormente con quattro nomi che fungono da propulsore a questa lunga notte: Herva, i fratelli D’Arcangelo, Indian Wells e Walking Shadow. A fare da corona e da spettacolare chiusura di nottata, il dj set di Boys Noize.

Sin dall’antichità, esseri umani e stelle hanno avuto un canale di comunicazione privilegiato. L’uomo osservava il cielo per ricavare dai suoi fenomeni periodici un calendario, da poter utilizzare per la propria vita quotidiana; misurava la posizione delle stelle per orientarsi durante la navigazione e dall’osservazione meteorologica deduceva importanti informazioni per l’attività agricola. Gli astri non si sono mai lasciati inghiottire dal silenzio cosmico, ma ci hanno sempre parlato, narrato, rivelato, sin dagli albori della civiltà. Spalancate i sensi allora e ascoltate cos’avranno da raccontarvi le stelle di Astro festival, la vostra guida nella lunga notte di navigazione intergalattica di sabato 30 giugno 2018.

Dopo l’esordio a Ferrara nell’estate del 2016, Astro Festival conferma la location dell’anno scorso, il Circolo Magnolia di Segrate (MI), dove comete, giganti rosse e supernove si rincorreranno a suon di esplosioni musicali. Una caratteristica che emerge dalla line up di quest’anno è la presenza di molti artisti che tornano sotto i riflettori con materiale nuovo, dopo un periodo di silenzio discografico. L’headliner Jon Hopkins si esibirà con un live set completamente nuovo, composto per lo più da materiale dell’album uscito quest’anno dopo cinque anni di silenzio, almeno a livello di nuove release. Un lavoro, “Singularity”, che costruisce un’architettura variegata, ma perfettamente calibrata, in equilibrio tra granitiche colonne techno e architravi oniriche, tra ambient e sperimentazione, tra traiettorie geometriche sospese e rovinose staffilate soniche, il tutto sotto l’occhio vigile di una raffinata attenzione per il particolare, per sonorità non convenzionali, diventata oramai la sua griffe per eccellenza. Hopkins scatenerà un vento cosmico in grado di far vivere al suo pubblico un’esperienza ultraterrena, capace di sfidare la gravità e di trasportare i sensi su parabole alte, aeree, astrali.

Novità altrettanto attesa è il live set che presenteranno gli Âme, duo tedesco formato da Kristian Beyer & Frank Wiedemann, che calca la scena tech-house da più di un decennio. In un genere che spesso cerca ossessivamente di ispirarsi e rivisitare il passato, i due producer hanno un approccio diverso, con un occhio proiettato al futuro. La loro profonda conoscenza della club scene, inoltre, permette loro di maneggiare con destrezza le trame sonore, tessendo il dancefloor con un’eleganza e un romanticismo più unici che rari. Un’ondata di freschezza sarà anche quella portata da George FitzGerald, astro nascente della scena inglese che si è contraddistinto per la capacità si miscelare magistralmente il suono urbano dello UK Bass, dalla texture potente e avvolgente, alla classe della house più raffinata. In questi mesi è uscito il suo ultimo album, che ha visto la partecipazione di artisti del calibro di Bonobo e Tracey Thorn, a testimonianza del credito enorme che gode fra colleghi di alto livello. E ancora, nuovo è Ross From Friends, alias Felix Clary Weatherall, il nuovo pupillo della Brainfeeder, la label personale di Flying Lotus. Ha solo 24 anni, ma si è già fatto conoscere per il suo talento così imprevedibile e particolare nel distillare influenze hip hop, 80s Eurobeat, Hi-NRG, Italo disco dance e ricomporle in selvagge tracce da dancefloor. Questo eccentrico artista gioca con i sample, cita, contamina, intagliando uno stile originale ed eclettico che ha suscitato l’entusiasmo di molti addetti ai lavori.

Ma non è ancora finita. Due stelle paiono brillare di una luce diversa agli estremi di questa costellazione: rappresentano alla perfezione la partenza e l’arrivo del viaggio interstellare che Astro ci vuole far compiere: da un lato, l’affascinante sperimentazione ambient di Gigi Masin, veneziano, classe 1955, una gemma nascosta nel panorama italiano, citato e campionato negli anni da Björk, To Rococo Rot e molti altri, riscoperto grazie al lavoro dell’olandese Music From Memory, label legata a doppio filo al RedLight Records Store di Amsterdam, che ha ristampato nel 2014 una summa del suo materiale facendolo diventare un artista di culto fra tutti gli amanti della club culture contemporanea più raffinata. Dall’altro, invece, la vertigine finale: Alex Ridha alias Boys Noize, producer tedesco nei cui live techno, punk ed elettronica si scontrano come su un ring, con feroce violenza e tensione assoluta. Boyz Noize è pura energia, senza compromessi: un’esplosione cinematica nella quale perdersi alla fine del festival.

Astro festival si prospetta quindi come una galassia musicale della migliore qualità, che racchiude al suo interno artisti molti diversi tra loro, ognuno con la sua cifra stilistica, ma che dialogheranno gli uni con gli altri in accordo con l’armonia cosmica. Se già l’edizione del 2017 ci aveva lasciato felici e soddisfatti, quella 2018 si avvicina con delle premesse non da poco. Gli astri narranti si stanno allineando, noi ci stiamo preparando ad ascoltare ciò che avranno da raccontarci durante il nostro lungo viaggio interastrale.

Ora, a un mese dal festival, il cast si completa con quattro nomi che definiscono l’”orbita semantica” attorno a cui ruota questa terza edizione di Astro Festival. Mancava ancora la visionarietà “irregolare”, capace di giocare con gli stilemi techno destrutturandoli e rimontandoli in maniera inaspettata e visionaria; questo compito è stato assunto da Herva, al secolo Herve Atrè Corti: uno dei producer italiani dal curriculum più prestigioso, con release su Delsin e Planet Mu. Così come era fondamentale arricchire questa avventura nella musica elettronica lunga una notte intera con due stelle in particolare, i fratelli D’Arcangelo, Fabrizio e Marco, pionieri del suono electro che da sempre hanno cercato il futuro, superando la dimensione “terrena” per andare a soffiare vita aliena ed emozioni nella tecnologia. Già nei primi anni ’90 erano sotto contratto per la Rephlex, label co-fondata da Aphex Twin e ancora oggi, la loro elettronica visionaria, talora glaciale, talora intrisa di schegge di romanticismo, sempre avventurosa e mai scontata, li rende artisti di culto. Le emozioni e i viaggi interstellari sono un patrimonio riconosciuto anche di uno dei migliori interpreti italiani contemporanei dell’elettronica più creativa in bilico fra downtempo e techno, Indian Wells. A legare infine il tutto, per dovere d’ospitalità, non poteva mancare uno dei migliori dj resident milanesi: Walking Shadow è da anni un agitatore culturale del miglior clubbing della metropoli lombarda ed è, tra le altre cose, co-fondatore e dj resident del Dude Club, una delle venue che più ha portato la club culture milanese (ed italiana) a livello europeo.

La terza edizione di Astro si prospetta quindi come una galassia musicale della migliore qualità, che racchiude al suo interno artisti molti diversi tra loro, ognuno con la sua cifra stilistica, ma che dialogheranno gli uni con gli altri in accordo con l’armonia cosmica. Se già l’edizione del 2017 ci aveva lasciato felici e soddisfatti, quella 2018 si avvicina con delle premesse non da poco. Gli astri narranti si stanno allineando, noi ci stiamo preparando ad ascoltare ciò che avranno da raccontarci durante il nostro lungo viaggio interastrale.

MORE INFO

Astro Festival 2018
Circolo Magnolia – Via Circonvallazione Idroscalo, 41, 20090 Segrate Mi
Orari: apertura porte: 19:00 – chiusura: 04:00
Prezzo: 30 euro+d.p.
Biglietti disponibili presso:
www.ticketone.it  www.mailticket.it  www.festicket.com

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