Dalla prima grafica lanciata ad Aprile, l’evento del Circoloco al PYREX ARENA coordinato e prodotto Vincenzo De Robertis (gestore e direttore artistico del Guendalina) ha scaturito un forte entusiamo per tutti gli amanti dei grandi eventi, non solo per quello che il Circoloco rappresenta, ma specialmente per la loro grande capacità di avere line up sinonime di “festa”.
Come ne parlavo nella mia precedente confessione “Mamma non aspettarmi sveglia, questa sera vado al Guendalina”, il famoso club salentino ha subito negli ultimi anni molteplici trasformazioni e adeguamenti decretati dal forte incremento turistico. Ormai si parla di oltre 5 mila persone a serata, cosa che ha portato a ragionare sullo sviluppo della struttura in termini di capienza tanto da poter, oggi, ospitare dei veri e propri festival. A mettere alla prova la nuova PYREX ARENA è stato proprio il Circoloco Puglia.

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Partiti a mezzanotte, incontrammo a pochi minuti dal club una coda lunga centinaia di metri. Finalmente riusciamo ad arrivare nei parcheggi del Guendalina all’1:30. L’aria è in fermento. Il popolo della notte in coda al botteghino ondeggia sotto i suoni miscelati di due tracce di Paul Jhonson e dei Daft Punk. Nella mia testa un rimorso, stavo perdendo il djset di The Black Madonna.

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Entrato nel Guendalina insieme alla mia compagnia, troviamo un enorme palco contornato da un suggestivo color rosso passione stile Dc10. Una cubitale scritta “CIRCOLOCO” fa da padrona alla serata e sotto di essa un pazzo a capitanare quella splendida consolle, Loco Dice è appena entrato a seguito di The Black Madonna. Amareggiato ma contento inizio a muovermi in pista insieme tutta la tribù dell’Ape in Funky Garage. I sorrisi, gli abbracci, le fulminee chiaccherate, lo spirito del Guenda è nell’aria.

Mix irresistibile e stacchi i pieni di vibrazioni, Loco Dice fa volare tutto lasciando il posto alle sinuose movenze e ricercate sonorità di Seth Troxler. Il pubblico è preso, la folla è danzante, così danzante tanto da ingoiare qualche nostro amico.

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Seth sta per finire il suo set e dietro già pronti all’azione ci sono i Martinez Brothers, sorriso smagliante e tenuta hip hop. Ore 4, l’inizio del loro set, grooves festosi e pieni di energie, mix fantastici e stacchi netti nel pieno stile Martinez.

Ore 5:45, le prime luci dell’alba calano delle lenti ombrate sugli occhi di un pubblico ancora frizzante. La stanchezza inizia a farsi sentire, ma i due fratelli non esitano a calare il movimento scegliendo nel momento più giusto un remix di uno storico disco molto sentito nel Salento. Così tutto d’un tratto silenzio… e una voce :<Back once again for the renegade master> , le mani tutte al cielo, i sorrisi di gioia trasmessi come un virus tra tutti i presenti, L’alba, il vento e la leggera salsedine del mare nell’aria, sono a casa.

All’alba, i Martinez chiudono il loro set, la gente inizia a tornare a casa. Per alcuni i saluti di fine estate, per altri invece la festa continua con il “Day Time” nelle terrazze del club.

Dopo un’oretta lì e la tradizionale colazione sul lungomare di Castro siamo pronti a tornare a casa. Con un dolce soleggiato vento sulla pelle e un sorriso stampato in faccia vado a dormire, stanco, ma contento di non essermi perso la serata più bella di tutta l’estate salentina.

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