La vita notturna romana è morta, Roma di notte sta in formissima.

La città eterna, abbinamento associato alla capitale, che ormai identifica più i tempi necessari per un cambiamento che la gloria e il fasto, a volte ti sorprende. La vita notturna romana di quest’estate ha visto una forte virata che strizza l’occhio più al frequentatore del beer shop rispetto al clubber, ma complessivamente l’effetto risulta gradevole e piacevole per entrambi.

Stiamo parlando degli eventi che storicamente coprivano la fascia che andava dal post lavoro/studio al pre-serata, in poche parole diremo che per descriverli basta una sola parola: Magick bar, quel locale che, insieme al mercatino dei libri scolastici, ci ha ricordato che esiste anche quello spezzone di Lungotevere che alternativamente poteva essere cancellato da Google Maps.

Dopo anni di birre e arachidi, cocktail e pizzette guardando il biondo Tevere scorrere tranquillo sotto i quattro/quarti gentilmente offerti dalla direzione artistica del Goa, a quanto pare anche altre strutture si sono rese conto che la formula poteva risultare vincente. Quasi come funghi, infatti, ecco 3 locali che ricordano la formula Magick della vita notturna romana; tutti free entry, tutti 5€ birra e 10€ cocktail, tutti quanti aperti dal lunedì alla domenica, rappresentando quindi quella via di mezzo tra la birra a Trastevere con gli amici e la serata in discoteca, ognuno però con le sue peculiarità: Stiamo parlando di Hotel Butterfly, Voodoo Bar e Santanera.

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Hotel Butterfly

Il primo della lista ci è sembrato anche il più particolare, all’interno dell’area della ex caserma di guido reni (zona rinata tra mostre, Spring Attitude e lo stesso Butterfly) è frutto di un investimento, sicuramente sostanzioso, che ha trasformato l’area militare in una riproduzione nella vita reale del Grand Budapest Hotel.

L’interno è semplicemente delizioso e molto curato nei dettagli, ci si può fare uno shampoo, un tatuaggio o vedere una mostra a tema Alice in Wonderland prima di addentrarsi nella sala interna, sponsorizzata da Goody Music, che a dire che ricorda i favolosi anni della disco è dir poco.

L’area esterna prevede invece la console principale sul lato frontale mentre il ristorante si trova sul retro. Il team di Giancarlino, che ha abbandonato la console ma sicuramente non l’ambiente, ci dà la sicurezza che la musica sarà sempre scura ma piacevole (oltre a farci stare sicuri che il posto sarà sempre pieno).

Le cose che personalmente abbiamo apprezzato di più sono: il clima che si respira nel locale, troverai la famiglia con figli, il clubber di vecchia scuola e il ragazzino, tutti attratti dall’animazione del posto e senza nessuno che si senta fuori posto, la selezione musicale, sempre molto curata e la partnership con il rebel, gradita alle nostre orecchie.

Le note negative sono poche, una di carattere generale un po’ per tutti i locali, pensare di pagare 5€ una birra che il bangladino accanto vende a 1,5 ti fa sentire un coglione, ma in qualche modo si deve rientrare dell’investimento inoltre a differenza del Magick l’aperitivo non è buffet, in poche parole se arrivi alle 6 mangerai tanta di quella pizza che gentilmente ti porteranno le cameriere che non ne potrai più, se arrivi tardi dovrai prima addentare tutti gli altri clienti e poi forse qualcosa da mangiare.

per chi ancora non c’è stato si può solo che consigliare il posto!

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Voodoo Bar

Nella vita notturna romana poco sopra Monti anche il Voodoo rappresenta una valida novità degna di nota, il posto risulta particolarmente scenografico, il richiamo orientale risulterebbe ovvio a chiunque.

Durante la serata sono previsti spettacoli nel auditorium all’aperto e dj set dalle 22 alle 2 di notte, un posto che fa l’occhiolino un po’ a tutti e forse è proprio questo il suo maggior difetto, nonostante lo spazio sia immenso arriva una quantità di gente disumana, soprattutto il weekend, rendendo, in alcune fasce orarie la fila all’ingresso una sorta di serpente di Snake che non entra nel quadrante, la selezione all’ingresso pare il Berghain (se ci leggete, per favore speriamo sia stata una scusa la storia della camicia obbligatoria per l’ingresso, vi prego non fatelo!) e se pure ce la fai tra mezzanotte e le 2 il locale risulta troppo pieno e caotico.

Complessivamente ci piace fare l’aperitivo tra le 6 e le 8 con il sole che cala, niente ressa e ci si può godere a pieno il grandissimo sforzo di arredamento compiuto. Ci piace anche la parte finale della serata, la location durante il weekend chiude alle 4 e dopo che si è smaltita la gente si crea un buon mood nella parte interna del locale in cui è situata la console, dove sono rimasti gli indomiti con il giusto tenore alcolico e con tanta voglia di ballare.

Ci è piaciuta invece meno la parte centrale della serata per i motivi evidenziati sopra oltre al fatto che la musica si può ascoltare veramente solo nella piccola parte al coperto del locale, mentre nella parte esterna è poco più di un sottofondo. Se ci fosse un impianto degno di questo nome anche fuori sarebbe impossibile fare un reale distinguo con un club, ma possiamo capire che forse chi abita in zona non sogna una discoteca come vicino di casa.

Per quanto riguarda la selezione musicale si punta molto su artisti romani senza nomi altisonanti sulle spalle, da questo punto di vista Butterfly in primis e Santanera si sono sforzati di più nella parte artistica, ma almeno per noi, il risultato ottenuto è sempre stato più che accettabile anche per il Voodoo.

Un must, ma siamo sicuri che già ci siete stati comunque!

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Santanera

Ultimo nella lista, non per demeriti sul campo ma solamente perché l’ultimo ad essere stato aperto. La serata di inaugurazione è stata meno di 2 settimane fa e direi che si sono presentati molto bene.
Opening act con Come Mamma M’ha Fatto, progetto portato avanti da Max Scoppetta che meriterebbe un articolo a sé stante per la creatività e la bellezza. Tante le strutture che si sono affrancate al progetto Santanera (SLAPP per nominarne una delle tante, che si occuperà del giovedì) ci aspettiamo che, dopo il periodo iniziale di assestamento, il locale sarà un degno competitor dei primi due.

Situato sulle sponde del tevere, la location per noi risulta perfetta, comoda, tanti posti dove parcheggiare e similmente al magick ti troverai il tevere che ti scorre affianco, forse si potrebbe migliorare qualcosina di arredamenti e bagni ma complessivamente anche il Santanera ci piace, sta nel verde, ci sta cura nella selezione musicale. Per un giudizio definitivo bisogna aspettare che superi la fase di rodaggio ma noi personalmente non ci aspettiamo che venga rimandato a settembre!

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E il Magick?

Eh si, in tutta questa vita notturna romana non potevamo non fare un accenno al Magick, sicuramente la mole delle persone, senza la struttura del Goa al seguito, si è ridotta, ma non è detto che sia un difetto.

In realtà forse è la prima volta, negli ultimi 4 anni, che riusciamo a sederci sulle poltrone del locale, il Tevere sta sempre là, il buffet anche (unico dei locali citati che prevede sempre un buffet che, con la giusta prontezza di riflessi, ti permette di saltare a piè pari la cena). Non abbiamo ancora capito se il volume è stato abbassato o sono le nostre orecchie ad aver perso colpi, ma il Magick rimane sempre il Magick, anche se diverso, a noi forse, contro ogni aspettativa e senso logico, piace più così.

Questa è la vita notturna romana, quella estiva, a ottobre inoltrato vi racconteremo quella invernale.

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