Richey V: un incontro con la mente di VOID

Richey V: un incontro con la mente di VOID

Prima di pubblicare questa intervista abbiamo fatto passare del tempo: circa 4 anni. Conoscevamo già ai tempi VOID, ma volevamo guardare esternamente alla crescita di un brand che odiavamo e stimavamo allo stesso tempo. Un grande sentimento di osservazione – credeteci – che a lungo termine ha pagato per entrambi. Oggi, a distanza di 5 stagioni, abbiamo incontrato il fondatore di VOID, Richey V, e abbiamo ascoltato la storia di un progetto fatto di sacrifici e di amore verso la musica, ritrovandoci coinvolti seriamente sul nostro progetto. Felici di una Milano fatta di nuovi giocatori, giovani che fanno strada, abbiamo finalmente deciso di pubblicare un’intervista alla nuova Milano.

VOID rappresenta oggi una serata ben segmentata nelle strade di Milano.

Più di 200 notti organizzate, ogni giovedì al Rocket Club, casa di Void – immaginate quante persone siano passate di qui negli anni. Oltre a questo, Void ha trovato espansione in serate organizzate in location più ampie come ad esempio Fabrique, MagnoliaSocial Music City e Amnesia Milano, pur mantenendo i piedi per terra nella propria casa: ogni giovedì al Rocket, club di tendenza di Milano sin dalla sua apertura.

Void è un prodotto clubbing-friendly.
Senza liste, senza booking, free entry.

Un ritrovo, un paio d’ore, un’intera serata, 5 Gin come anche soltanto uno per incontrarsi, un giovedì, il giovedì. Void è Void.

Richey V – Founder di VOID

Francesco, in arte Richey V, sei la testa di Void, tra le serate free entry più note di Milano. Parlaci di VOID, a cosa puntate nei prossimi anni.

Richey V: Ciao! Void nasce 5/6 anni fa dopo la fine dei progetti in cui lavoravo e da alcune esperienze musicali personali che ho avuto di avvicinamento “definitivo” alla musica elettronica ma sopratutto da un esigenza che avevo dentro di libertà personale assoluta sia musicale che di idee per la serata, dagli allestimenti al modo di comunicare. I valori sono il far divertire tutti senza distinzioni di nessun tipo e in maniera più “sana” possibile e di essere una crew unità e che crede nel progetto.

Ratis è la vostra Label discografica. Su cosa state lavorando in questo 2019 e quali sono state le passate uscite?

Richey V: Dopo il primo anno dove davvero non ci aspettavamo di andare cosi bene e dove per scelta abbiamo fatto uscire solo i ragazzi di VOID per orientarci anche meglio in questo nuovo mondo, ora dopo l’uscita dell’EP di Sofia T. di poco tempo fa abbiamo in cantiere tante cose tra cui nuovi EP di ragazzi già usciti per la label e ragazzi nuovi per noi alcuni alla loro prima uscita.

Ci piace molto stare vicino ai ragazzi che escono con noi, non limitarci a un si o un no ma essere vicino a loro durante tutto il processo creativo, serve a loro ma serve anche a noi e crea una grande connessione, a mio avviso necessaria!

So che che arrivi dal Rock e dal rock alla techno ci sono similitudini notevoli… Raccontaci questa fase della tua vita.

Richey V: Molti quando dico questa cosa non la capiscono ma sinceramente a sentire certi pezzi techno ho provato le stesse emozioni che ho provato ascoltando alcune band hardcore o metal, per fare un esempio semplice.

Parlando di me sono nato con il rock, ho suonato la chitarra in varie band per tantissimi anni e ancora la musica che ascolto a casa è quella (anche se ovviamente ascolto un po’ di tutto come tutti credo) solo che ad un certo punto della mia vita da dj ho scoperto che riuscivo a comunicare meglio a me stesso e agli altri con la musica techno.

Void at Fabrique Milano

Raccontaci gli inizi di Void e la fase di costruzione del brand. Quanti e quali locali avete cambiato?

Richey V: Non abbiamo mai cambiato locale, è la nostra quinta stagione al Rocket e abbiamo solo fatto qualche special a Magnolia, Fabrique e fuori Milano e da ormai 3 anni abbiamo una collaborazione fissa mensile con Amnesia.

Per quanto riguarda la costruzione e l’inizio ovviamente per il nostro pubblico è stato un grande “shock”, però piano piano ha compreso e capito: alcuni sono rimasti, altri sono andati e tanti sono arrivati dal nulla! Diciamo che è stato un viaggio che abbiamo intrapreso insieme sia musicale che a livello di comunicazione fino ad arrivare a quello che siamo ormai da 3/4 anni.

Raccontaci dello staff. E ancora, quanto è importante avere una staff fedele nell’ambito di una serata continuativa di successo?

Richey V: Il mio/nostro staff (con il mio socio Davide) è tutto: sono miei amici, compagni di viaggio ed è davvero come una seconda famiglia. Sono ragazzi che vanno dai 20 ai 40 anni e sono persone meravigliose e forse dopo tanti anni abbiamo raggiunto un equilibrio perfetto. Ognuno ha qualcosa da dare essendo persone diverse fra loro, ma tutti hanno qualcosa che ci unisce. Dopo 10 anni di questo lavoro mi basta fare 3 domande e guardare una persona negli occhi per capire che persona è.

Raccontaci la tua visione di Milano: come la vedi cambiata negli ultimi 10 anni. Come li vedi i prossimi anni? Come vedi oggi il clubbing milanese e nazionale.

Richey V: Io ho avuto la fortuna di vivere un periodo molto bello del clubbing a Milano con il vecchio Rocket, Magnolia e sopratutto i 5 anni di Plastic che ho vissuto sia nel vecchio che nel nuovo. Una volta potevi uscire anche solo andare in un posto e sapevi che beccavi qualche amico ora è molto più difficile e diverso fare un discorso simile ed è quello che cerco di fare con il VOID il giovedì al Rocket, deve essere un ritrovo dove sai chi trovi sai che è gratuito e sai l’atmosfera che troverai, atmosfera casalinga che la scorsa stagione mi ha portato ad avere l’idea di mettere in sala 2 prima che iniziassero a suonare una vecchia consolle per videogiochi con un divano e dei pop-corn per tutti, è stato divertente.

Per quanto riguarda il futuro non saprei, siamo forse troppo in mano alla burocrazia, tifo per Milano e sento un nuovo fermento, ma siamo ancora lontani da altre città europee.

Ph by Fra 909 | Richey V at Social Music City

Anima berlinese, techno svedese (da fuori siete molto Drumcode), stile italiano con profonde inspirazioni londinesi. Dimmi se mi sbaglio? Una domanda piuttosto sociale: secondo te in questo momento cosa manca in Europa? Che periodo storico stiamo vivendo? Domanda sociale, non musicale.

Richey V: Si direi che la descrizione rappresenta bene quello che siamo 🙂 Domanda complessa, senza scendere nel “politico” direi che all’Europa non manca nulla vedo tante città in fiore tipo Amsterdam, città che si stanno “risvegliando” come Londra, città che si stanno un po “chiudendo” come Berlino e città immobili come Parigi, è un mio parere e parlo per quello che ho visto e provato io negli ultimi anni.

Se mi chiedi periodo storico, siamo nel periodo storico degli estremismi forse questa è la cosa che riassume tutto e quello che ci vorrebbe è semplicemente e banalmente più condivisione, unione e voglia di stare insieme e fare cose bella qualsiasi essa sia.

Quali sono le tue influenze musicali, gli artisti che segui da sempre. Dal rock fino all’elettronica… E cosa punti di esaltare nelle tue produzioni musicali?

Richey V: Aiuto! Ascolto veramente troppa troppa roba, se devo dirti i miei idoli più assoluti e che ascolto da quando ero piccolo, ti dico Nirvana, Nick Cave su tutti e poi Bowie, Aphex Twin, Leonard Cohen, Frank Zappa,The Smiths, Daft Punk, Tom Waits, Oasis e tutta l’ondata Indie che ho vissuto in prima persona e se devo farti un nome di oggi (insultatemi pure) ma ti dico Kanye West un pazzo ma musicalmente avanti su tutti.

Kanye ha cambiato le regole. Condivido pienamente.

Per quanto riguarda le produzioni come dico sempre e si dice sempre, la cassa determina il genere e il sopra l’artista, quindi per me è cassa dritta con l’obbiettivo di far ballare con quelle tracce, ma sempre con qualcosa di mio e degli artisti sopra citati. Sembrerà strano ma ad ogni traccia si troverà un pezzo minuscolo o uno spunto di ciò che amo musicalmente.

Ad oggi, all’incirca, VOID quante serate ha fatto? Puoi darci un numero?

Richey V: Intorno alle 220. Che paura non le avevo mai contate!

Progetti paralleli: cosa avete fatto e su cosa state lavorando, ovviamente senza fare alcuno spoiler.

Richey V: Tra poco, o forse quando uscirà questa intervista sarà già stato annunciato ma ci sarà una cosa molto grande che coinvolge me e uno dei mie compari più vicini, per il resto si guarda avanti molto avanti perchè l’obbiettivo e ingrandire VOID e tutto ciò che lo circonda etichetta compresa, anche li stiamo lavorando su alcune idee pazze ma interessanti che speriamo di realizzare!

Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro in quanto a produttori musicali?

Richey V: Tolti alcuni dei miei colleghi con cui già lo sto facendo, mi piacerebbe collaborare con qualcuno che di techno o musica elettronica sa poco e niente. Sia per sperimentare sia perché credo potrebbero darmi quel qualcosa in più non avendo parametri o regole prestabilite.

Primo piatto preferito / Base drink preferita / Disco pop italiano preferito? Te lo chiedo perché mi hai detto che odi il pop italiano ed io stuzzico…

Richey V: Carbonara senza rivali, Drink Vodka liscia e per quanto riguarda il pop italiano poche storie dopo 883 e Squerez dei Lunapop. Il resto è IL NULLA ahahah 🙂

So che sei un amante del cinema.
5 film che porti nel cuore? E Cosa ci consigli di guardare, anche tra pellicole meno note. Lo so, è una domanda difficilissima ma fai il dj, seleziona!

Richey V: Mamma mia domanda difficilissima, amo il cinema in maniera quasi ossessiva e tanto di quello che faccio è ispirato da quello, ci vado almeno 2 volte a settimana anche da solo (figata) e 5 film…. ti dico: Paris, Texas di Wenders, Buffalo 66 di Vincent Gallo, Segreti di Famiglia di Coppola, Enter the Void di Noè, Tree of Life di Malick e Assasini Nati di Oliver Stone se proprio devo decidere.

Sui consigli è difficile ma posso dire i miei registi assoluti che sono Lars Von Trier, Gaspar Noè, Gus Van Sant, Aki Kaurismaki, Terence Malick, Xavier Dolan, Jim Jarmush, Nolan e Wim Wenders ma ripeto potrei stare qua ore 🙂

Grazie! Queste sono le domande che amo fare alla gente.

Domenica Elettronica. È indubbiamente uno tra gli eventi estivi più belli di Milano. Te lo dico personalmente e da pubblico pagante. Direzione artistica di livello, agli orari che amo, ed un Magnolia che d’estate ha un valore inconfondibile per la città di Milano. A cosa state lavorando per l’estate 2019, senza dirci troppo ovviamente visti i booking in fase di chiusura…

Richey V: Ti ringrazio molto per le belle parole e posso solo dire che stiamo lavorando, LDE è una serata molto grossa e che richiede tanto lavoro, ora posso solo dire questo. Ma grazie ancora 😉

Italia ed Europa: che date hai fatto finora e dove ti piacerebbe suonare in futuro?

Richey V: Nella mia città preferita, Londra e se posso in particolare al Printworks: locale nuovo e spaziale.

Ultima domanda: VOID attualmente lavora tra Rocket Club e Amnesia Milano. Spiegaci questa “tratta su 2 binari”.

Richey V: La regola principale di VOID e che dovrebbe essere di ogni serata è far divertire, stop. Quindi semplicemente una è una situazione più piccola con un pubblico più grande di età, visto anche il giorno della settimana in cui si svolge, e l’altra è per un pubblico molto più ampio e giovane e spesso con artisti internazionali.